domenica 7 agosto 2016

Ritratto di Cleopatra


Dal tempio di Venere Genitrice



     Più di un secolo fa, all' indomani della proclamazione di Roma capitale del regno d' Italia, il colle Esquilino fu interamente messo sottosopra per creare un quartiere ad edilizia intensiva. Si sapeva benissimo (dalle fonti antiche) che proprio in quella zona i famosi Horti di Mecenate e dei Lamia erano diventati una fastosissima residenza dei primi imperatori. Soltanto gli oggetti - colonne, statue, epigrafi, bronzi, monete - furono raccolti con cura e trasportati nei Musei capitolini. Tra le statue, in un angolo di Piazza Vittorio (cioè negli Orti Lamiani), fu trovata la Venere Esquilina, che non è come le altre, è bassa, dalle cosce abbondanti, il sedere sporgente, il busto da adolescente. E anche il viso ha tratti personali. Accanto a Cleopatra che si accinge a fare il bagno c' è un vaso attorno alle cui pareti si avvolge un serpente che, secondo la tradizione dei faraoni ripresa dai Tolomei, è il segno della regalità, inoltre l' orlo del vaso è ornato di foglie di papiro. E' , insomma, una statua firmata Egitto.
Cleopatra visse a Roma per tre anni (dal 47 al 44 a.C.) e la statua fu fatta in quegli anni: è la statua che, come raccontano Appiano e Dione Cassio, Cesare le fece innalzare nel Tempio di Venere Genitrice ai piedi del Campidoglio nel 46 a.C. Cleopatra aveva 23 anni.
     Nel periodo da giugno a settembre del 2008, la scultura è stata esposta presso il padiglione italiano nell'Esposizione Internazionale di Saragozza (Spagna) ed è diventata la massima attrazione dei visitatori del padiglione.
     Il 27 gennaio 2016, in occasione dell'importante viaggio in Italia del presidente iraniano Hassan Rohani, la scultura, insieme ad altre opere d'arte, è stata coperta con pannelli in compensato.